Lavori che stanno scomparendo e lavori emergono
- Massimiliano Valente

- 31 mag 2025
- Tempo di lettura: 5 min

Analisi 2025-2030: dati, tabelle, cause e nuove competenze
Premessa
Il mercato del lavoro sta vivendo un cambiamento epocale. Alcuni lavori stanno sparendo rapidamente, altri stanno nascendo o si stanno espandendo. Questo articolo raccoglie dati, tabelle e considerazioni, prendendo spunto da analisi internazionali e dal materiale fornito, traducendo i concetti chiave e spiegando perché e come il mercato si sta trasformando.
Tabella: Lavori in declino
Addetti ai servizi postali -
Cassieri ed addetti di banca-
Data entry clerk-
Cassieri ed addetti biglietteria-
Assistenti amministrativi ed esecutivi-
Lavoratori di stampa e tipografia-
Contabili, addetti buste paga-
Magazzinieri ed addetti registrazione merci-
Conduttori, controllori trasporti-
Venditori porta a porta, venditori ambulanti-
Grafici tradizionali-
Liquidatori e periti assicurativi-
Segretari legali-
Operatori di telemarketing-
(fonte: – Future of Jobs)
Tabella: Lavori in forte crescita
Specialisti big data+
Ingegneri fintech+
Specialisti AI e machine learning+
Sviluppatori software ed app+
Specialisti sicurezza informatica+
Specialisti data warehousing+
Specialisti veicoli autonomi/elettrici+
Designer UI e UX+
Driver consegne leggere+
Specialisti Internet of Things (IoT)+
Data analyst e data scientist+
Ingegneri ambientali+
Analisti sicurezza informatica+
Ingegneri DevOps+
Ingegneri energie rinnovabili+
(fonte: World Economic Forum – Future of Jobs)
Spiegazione dei dati chiave dagli allegati
Le cause del cambiamento
L’incertezza economica e l’inflazione sono viste come fattori centrali che influenzano il mercato del lavoro fino al 2030.
In Thailandia ad esempio , il 73% dei datori di lavoro pensa che la crescita lenta avrà un impatto negativo sul business entro il 2030, molto più della media globale del 42%.
Il reperimento di talenti è sempre più difficile: il 62% segnala difficoltà ad attrarre professionisti qualificati nel proprio settore, il 46% nella propria azienda.
Il problema del mismatch delle competenze
Il 63% dei datori di lavoro, secondo il Future of Jobs Survey, identifica il gap di competenze come il maggiore ostacolo alla trasformazione delle imprese tra il 2025 ed il 2030.
L’85% prevede di investire nella formazione del personale (“upskilling”).
Il 70% pensa di assumere persone con nuove competenze, il 40% prevede di ridurre chi non si aggiorna, il 50% sposterà personale da lavori in declino a ruoli emergenti.
Quali competenze saranno richieste
Aumenta la domanda per:
Pensiero creativo
Resilienza
Flessibilità
Capacità di adattamento
Leadership e influenza sociale
(tradotto da: “These two impacts on job creation are expected to increase the demand for creative thinking and resilience, flexibility, and agility skills.”)
Cresce anche la richiesta di skill tecniche avanzate come sicurezza informatica, analisi dati, intelligenza artificiale, sviluppo software e gestione di sistemi automatizzati.
Perché questi lavori stanno scomparendo
Automazione e IA: robot e software sostituiscono attività ripetitive e prevedibili.
Digitalizzazione: molte attività di ufficio (contabilità, segreteria, data entry) vengono gestite tramite piattaforme online e software.
Cambiano le abitudini dei consumatori: più acquisti online, meno intermediazione, meno richiesta di operatori al dettaglio.
Nuovi modelli di business: il lavoro “da remoto” e la decentralizzazione cambiano la domanda di ruoli tradizionali.
Perché nascono i nuovi lavori
Dati e AI: sempre più aziende hanno bisogno di persone che gestiscono e interpretano dati, sviluppano algoritmi, creano automazioni.
Sostenibilità: il cambiamento climatico e le nuove regole impongono la ricerca di specialisti in energie rinnovabili, ingegneri ambientali, esperti di economia circolare.
Sicurezza digitale: con più informazioni online, cresce il rischio cyber: servono esperti di sicurezza e analisi dati.
Personalizzazione e UX: chi sa progettare esperienze digitali su misura è molto richiesto.
Focus sulle skill umane
Oltre alle competenze tecniche, i testi sottolineano che “resilienza, flessibilità, agilità, pensiero creativo, leadership e capacità di influenza sociale” diventano fondamentali per chi vuole restare rilevante. Non basta più sapere una cosa tecnica: serve capacità di adattarsi, risolvere problemi nuovi e guidare gli altri.
La vera sfida dei prossimi anni non sarà solo imparare una nuova professione, ma riuscire a riconvertirsi più volte nella vita lavorativa. Le aziende cercano persone capaci di imparare in fretta, adattarsi ai cambiamenti e integrare tecnologia e creatività.
Chi lavora oggi in ruoli a rischio (cassieri, segretarie, operatori data entry, addetti alle poste) dovrebbe pensare a riqualificarsi in ambiti emergenti, partendo dalle proprie passioni o interessi, ed imparando nuove competenze digitali, ambientali o creative.
Un consiglio pratico:
Non aspettare che sia l’azienda a offrirti un corso. Investi tempo, anche poco ogni settimana, per imparare qualcosa di nuovo che ti interessa e che abbia mercato: la curiosità e la formazione continua saranno la vera garanzia di occupazione nel futuro.
Nel 2025, l’automazione e la digitalizzazione stanno riducendo la domanda per alcune professioni tradizionali :
Operai di Linea di Produzione: L’automazione nelle fabbriche sostituisce molte mansioni manuali, specialmente nei settori manifatturiero, automobilistico ed elettronico.
Cassieri: L’adozione di casse automatiche e pagamenti digitali riduce la necessità di personale nei punti vendita.
Addetti al Telemarketing: I chatbot e l’intelligenza artificiale gestiscono sempre più le comunicazioni con i clienti, diminuendo la richiesta di operatori umani.
Impiegati di Ufficio: Software di gestione ed automazione dei processi amministrativi riducono la necessità di personale per compiti ripetitivi.
Lavoratori del Settore Postale: La digitalizzazione delle comunicazioni e l’automazione dei centri di smistamento diminuiscono la domanda di personale.
Agenti di Viaggio: Le prenotazioni online e le piattaforme digitali rendono meno necessari gli intermediari tradizionali.
Contabili di Base: Software di contabilità automatizzata gestiscono molte delle attività precedentemente svolte da contabili umani.
Addetti alle Pulizie: L’introduzione di robot e tecnologie automatizzate riduce la necessità di personale per le pulizie.
📈 Lavori in Crescita
Parallelamente, emergono nuove professioni in risposta alle evoluzioni tecnologiche e sociali.
Esperti di Intelligenza Artificiale (AI): Professionisti che sviluppano ed implementano soluzioni basate su AI sono sempre più richiesti.
Analisti della Sicurezza Informatica: Con l’aumento delle minacce digitali, la domanda di specialisti in cybersecurity è in crescita.
Specialisti in Marketing Digitale: Le aziende cercano esperti per promuovere i loro prodotti e servizi online.
Coach di Carriera e Sviluppo Personale: Professionisti che aiutano individui ad orientarsi nel mercato del lavoro in evoluzione.
Esperti di Energie Rinnovabili: con l’attenzione crescente alla sostenibilità, aumentano le opportunità in questo settore.
Sviluppatori di Software: La digitalizzazione richiede sempre più sviluppatori per creare e mantenere applicazioni e sistemi.
Data Analyst: Professionisti che interpretano dati per supportare decisioni aziendali strategiche.
Responsabili delle Risorse Umane: La gestione efficace del personale è cruciale in un mercato del lavoro dinamico.
Content Creator: La creazione di contenuti per piattaforme digitali è una competenza sempre più richiesta.
Addetti alla Logistica ed alla Supply Chain: Con l’espansione dell’e-commerce, la gestione efficiente della logistica è fondamentale.
Specialisti in Salute Mentale: L’attenzione al benessere psicologico aumenta la domanda di psicologi e terapisti.
Esperti di E-commerce: Professionisti che gestiscono vendite online e strategie digitali.
Designer UX/UI: La progettazione di esperienze utente intuitive è essenziale per il successo di prodotti digitali.
Professionisti della Formazione Online: La didattica a distanza richiede esperti nella creazione di contenuti educativi digitali.
Il mercato del lavoro italiano nel 2025 è caratterizzato da una transizione significativa: mentre alcune professioni tradizionali declinano, emergono nuove opportunità legate alla tecnologia ed alla sostenibilità.
Per affrontare questo cambiamento, è fondamentale investire in formazione continua e sviluppare competenze trasversali. Le politiche pubbliche dovrebbero supportare la riqualificazione professionale e promuovere l’inclusione nel mercato del lavoro.
Il vero segreto è non irrigidirsi. Bisogna restare curiosi, osservare come si muove il mondo e non avere paura di rimettersi in gioco. Non esiste una strada uguale per tutti: chi trova la sua direzione spesso lo fa esplorando, sbagliando, cambiando idea.
Il modo migliore per orientarsi è chiedersi cosa c’interessa davvero, quali sono le nostre qualità e dove possiamo imparare qualcosa di nuovo ogni giorno. Parlare con chi ha già affrontato un cambiamento, leggere, provare corsi brevi, fare anche piccoli passi fuori dalla zona di comfort.
In sintesi, l’adattabilità e l’apprendimento continuo sono le chiavi per navigare con successo nel panorama lavorativo in evoluzione.
MV




Commenti